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Black Hair, Fan Fiction - one shot
view post Posted on 2/5/2008, 18:33
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Questa storia è presente anche in EFP, sito di fanfiction


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Titolo: Black Hair
Generi: Triste, Malinconico
Rating: Giallo
Avvertimenti: Yaoi ( per chi non lo sapesse lo yaoi prevede appunto un rapporto boyxboy, ergo, se non vi piace il genere non leggete. ), One-shot ( cioè prevede un unico capitolo )
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I personaggi sono appunto Sam e Chris, ma non nel contesto reale del presente bensì in una situazione immaginaria.
Però bhè..son loro U.U
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Black Hair



- Chris...

Silenzio.

- Chris?

Silenzio.

- Chris dove sei?!

Silenzio.

- Chris?? Chris rispondimi!

Perché ti manca il respiro?

Perché piangi?

- Chris! Chris!! Mio dio Chris che cazzo hai fatto?!

Lo senti come fa male?

E ora?

E ora perché ripensi al passato? Quel passato che era stato vicino. Quel passato che hai amato.

Perché... perché piangi?

°°°

Era una notte come un'altra, guidavi in direzione di quella casa che ormai conoscevi a memoria: quella di Misha, si proprio lei. Quella ragazza dai graziosi e soffici capelli tinti di rosa. Quante volte ti era capitato di andare da lei nelle notti buie d’inverno... forse troppe e la mattina presto, ai primi raggi del sole te ne andavi, lasciando qualche banconota sopra al tavolino della cucina.

Stavi tornano da lei come sempre. Passavi lentamente in quella via buia e i fanali della tua auto e quelli di altre illuminavo i lati della strada. C’erano ragazze e macchine.

Chi discuteva, chi spacciava. Ti sembrava di conoscere ormai quel mondo nascosto agli occhi di tanti alla luce del sole.

Sospirasti mentre con la mancina ti allargasti un po’ quella cravatta messa così, al collo, come facevi spesso. Eri un tipo strano si. Ti mettevi la matita, lo smalto, ti truccavi, ti facevi la piastra rendendo i tuoi capelli invidiati da tutti. Molti parlavano male di te, ma te ne sei sempre fregato e proprio mentre pensavi che avesti dovuto comprare della nuova lacca i tuoi occhi si fermarono su una figura esile appoggiata al vetro di una macchina. Aveva i capelli neri e una frangia che arrivava agli occhi. Aveva i capelli lisci, forse fatti con la lacca pensasti ed erano raccolti in una piccola coda al lato del capo.

Ti eri fermato senza accorgertene e infatti qualcuno dietro di te suonò e in quel momento quella figura si voltò mordicchiandosi le labbra su cui aveva due piercing ai lati. E un altro lo aveva al naso tra le due narici. La pelle era candida e gli occhi ti sembrarono color nocciola. Guardasti meglio e notasti qualcosa di strano in quella esile figura. Era, diversa...no, no era diverso non diversa. Ti eri accorto che era un ragazzo. Avrà avuto si e no diciotto anni.

Sembrava però così piccolo. Battesti le ciglia quando si voltò di nuovo salendo in quella Mercedes nera che si allontanò poco dopo. Accelerasti di conseguenza diretto verso la tua iniziale destinazione.

Quando Misha ti aprì la porta le sorridesti e le dacesti un bacio sulle labbra accomodandoti senza chiedere il permesso sul divano del suo salotto etnico.

- Misha... dimmi un po’ da quando ci sono dei ragazzi giù alla Street?

Lei si sedette sopra di te mettendoti un braccio intorno al collo.

- Ragazzi?

- C’è un tipo con i capelli neri e la frangia, ha qualche piercing in viso…

- Ah si, è uno nuovo. E’ venuto da poco, nessuna di noi ci ha mai parlato affondo. Si chiama Chris e diciamo che ha sempre “lavorato” solo. Invece di recente si è ritrovato giù alla Street con noi.

- E fa il gigolò di compagnia?

Domandasti ironico e lei ti guardò storto.

- Ci sta togliendo il lavoro a tutte noi. E’ la puttana migliore che abbia mai visto nonostante sia un ragazzo.

Inarcasti le sopracciglia sorpreso di quella affermazione.

“la puttana migliore che abbia mai visto” pensasti.

Strano che Misha ti avesse detto quelle cose. Di solito, lei si reputava la migliore e proprio mentre pensasti a quel viso candido visto in mezzo alla strada lei si avvicinò a te, baciandoti.

E così come ogni volta la feci tua.

°°°

Che bei periodi quelli. Vero?

Ti mancano?

E’ come chiudere gli occhi e riaprendoli ci si trova in altro mondo. E’ quello che è capitato a te alla fine. Non è per caso cosi?

Era un nuovo giorno, come al solito eri uscito dal letto di Misha all’alba e te n’eri andato lasciandole dei soldi sul tavolo della cucina.

Per tornartene a casa passasti di nuovo per la Street, era vuota e silenziosa. Quei palazzi ai lati sembravano vuoti eppure tu sapevi bene che era solo apparenza. Sapevi bene che appena la luce del giorno avesse fatto posto all’oscurità della notte quel posto avrebbe preso vita, e tu, come al solito, saresti stato presente.

Come al solito passasti la giornata senza fare un bel niente, non avevi neanche un lavoro fisso. Ti accontentavi di fare da parrucchiere a quelle poche persone che si fidavano di te e delle tue mani creative e quelle poche persone ti pagavano abbastanza bene: quanto ti sarebbe bastato per campare e per svagarti.

Si fece di nuovo sera, eri stanco, ma non saresti potuto andare da Misha, aveva un altro cliente quel giorno.

Non ti importò e con la tua macchina ti diressi alla Street come al solito, andavi piano osservandoti in giro cercavi qualcosa… qualcuno, sotto le leggere luci dei lampioni e in quegli angoli illuminati dai fanali e poi lo vedesti: seduto su degli scalini e c’era un tipo che gli passava qualcosa in una bustina trasparente. Non riuscisti a vedere di cosa si trattasse.

Eri combattuto.

Indeciso.

Parcheggiasti dalla parte opposta spegnendo l’auto. Si, stavi riflettendo proprio su quello. Scendere? ... o no?

Alla fine sbuffasti aprendo la portiera scendesti e ti dirigesti lentamente verso quel ragazzo. Ti eri messo le mani nelle tasche quasi imbarazzato e ti eri fermato davanti a lui che sembrava stesse per prendere quelle che sembravano pasticche. Ti guardò battendo le ciglia e tu eri rimasto incantato da quel viso candido. Il ragazzo rimise quelle pillole nella bustina mettendole nella tasca della sua giacchetta di velluto rosso.

Si alzò in piedi e tu non parlasti.

Ti guardò strano.

- 150 tutto .

Cosa?

Scuotesti il capo e lui s’accigliò.

- 75 per un...

- Ehi ehi io non ti do niente!

E allora perchè eri lì?

- Io non lavoro mica gratis gioia, bhè che vuoi?

Disse acido quel... quel... Dio ora che lo guardavi bene sembrava sul serio un ragazzino.

- Vieni.

Ordinasti.

Voltandoti ti diressi all’auto e con la coda dell’occhio ti assicurasti che lui ti stava seguendo.

Eri salito in macchina e lui ti sedeva accanto.

Avevi messo in moto.

Si può sapere dove stavi andando?

Che stavi facendo?

- Dove andiamo?

La sua voce ti fece tornare alla realtà e lo guardasti di sfuggita. Indossava quella giacchettina di velluto rosso e sotto sembrava essere a petto nudo. Al collo portava una collanina con una croce gotica e pensasti che sicuramente non aveva un significato. La frangia nera copriva la fronte e i capelli quella sera erano sciolti, ma scompigliati.

Ti sei accorto?

Erano simili ai tuoi.

Guardandolo di nuovo facesti caso a come intorno agli occhi era messo con cura il trucco.

Non ti bastavano quei pochi secondi per vederlo interamente. Era così pieno di particolari.

- Ehi gioia si può sapere dove andiamo?

Era solo una tua impressione o nel suo tono si nascondeva qualcosa di sensuale?

- A casa mia.

E fu silenzio.

Lo avevi portato lì, nel tuo rifugio, nella tua casa.

Perché?

Lui entrò dietro di te e poi attese.

- Allora?

- Che vuoi?

Si. Eri decisamente agitato.

- Senti io devo lavorare ok? Quindi dimmi cosa vuoi, così io faccio, mi paghi e arrivederci.

- I... io non voglio nulla da te.

- Ma che cazzo dici? Io devo campare sai? Che ti credi? Ora mi riporti là! Ho bisogno di soldi!

E ora?

- Ma si può sapere chi diavolo sei?

Chiese all’improvviso e tu...

Tu socchiudesti le labbra.

- Sam... mi chiamo Sam.

Lui accennò un sorriso e si avvicinò a te.

Posò le mani sul tuo petto, era dieci centimetri più basso di te.

Piccolo.

- Sam.

Sussurrò.

- Sei davvero carino lo sai?

E poi?

E poi cos’è successo Sam? Te lo ricordi?

Ricordi le sue mani? Le sue urla, i suoi gemiti. Ricordi i suoi sussurri. Ricordi Sam?

Il suo piacere?

Il suo viso…

Il suo profumo…

Ricordi…

Lui...?

Non eri tu ad aver detto che non volevi nulla da lui?

°°°

Quanto tempo è passato Sam?

Quattro, Cinque mesi?

E lui era diventata la tua puttana e tu il suo cliente.

Misha invece era rimasta in disparte.

Anche tu Sam... avevi preferito lui...

Il piccolo principe.

La piccola bambola di porcellana.

Il finto Angelo.

Chris.

°°°

Ormai avevi imparato a conoscerlo anche se parlavate poco.

Sapevi delle pasticche che prendeva. Quelle pasticche che erano diventate droga pura per quel ragazzino che nonostante le apparenze sapevi avere diciannove anni: un anno meno di te.

Odiavi vederlo in astinenza. Odiavi vederlo mentre saliva in qualche auto che non era la tua.

Odiavi sapere che non fosse solo la tua...

La tua...

Puttana [ ? ]

Era solo quello Sam?

Chris era solo la tua puttana?

Oppure stavi mentendo anche a te stesso?

In fondo neanche ora lo sai bene, ora che lo tieni stretto a te in un mare di sangue aspettando l’ambulanza che tu stesso avevi chiamato in preda al panico.

E il tempo scorreva lento e mentre scorreva Chris si allontanava ogni secondo sempre di più da te.

Te ne eri accorto Sam...

°°°

Il sole batteva sul tuo viso candido, sbattesti gli occhi voltandoti dall’altra parte finendo contro un corpo che inizialmente non riuscisti a riconoscere. Sbattesti le ciglia e quella presenza si voltò sorridendoti.

- Buongiorno...

Sorridesti anche tu osservando quel viso dolce ed alzando la mani gli accarezzasti le labbra.

- ‘Giorno Chris.

Lo osservasti mentre alzandosi prese una bustina con delle pasticche dal comodino e si chiuse in bagno.

Ti sedesti poggiando la schiena al muro dietro il letto e cominciasti a guardare fuori.

Lo sentivi tossire...

Lo sentivi...

Il suo dolore...

E ti faceva male, perché nonostante tutto non hai mai potuto fare niente per lui.

O almeno Sam, ci hai mai minimamente provato a fare qualcosa per lui?

Lo vedesti uscire dal bagno e per la prima volta forse lo guardasti con occhi umani, era magro, magrissimo. Nonostante questo però rimaneva bellissimo.

Le sue gambe così fini, il suo corpo esile, le sue mani magre e poi mentre lui si vestiva ti tornò in mente quelle volte che tu accanto lui gli tenevi la fronte mente vomitava tutto quello schifo che ingeriva nel water. Pensasti al fatto che spesso rifiutava di mangiare, pensavi al fatto che sul serio poche volte tu lo abbia visto mettere qualcosa in bocca se non quelle ed altre pasticche. Fu proprio in quel momento, mentre lo guardavi vestirsi che ci arrivasti:

stava male.

E tu sei riuscito ad accorgertene solo ora.

Complimenti Sam.

- Dove vai?

Domandasti tornando alla realtà.

- Da un cliente.

rispose lui, con il suo tono dolce e vellutato porgendoti un mezzo sorriso.

Sorriso.

Una smorfia che a te sembro un sorriso.

- Non andare Chris, smettila di farti del male.

- Smettila di dire cavolate Sam. E’ il mio lavoro.

- Puoi anche trovare un lavoro che non ti faccia stare così male!

Urlasti e lui si spaventò sobbalzando mentre i suoi occhi ti fissavano.

- Non sai quello che dici.

- Dio Chris guardati!

Ti eri alzato ed avvicinato a lui troppo in fretta e lui indietreggio.

- Cazzo Chris sei anoressico lo vedi? Sei anoressico e dipendente da tutte quelle cazzo di pasticche che prendi! Non lo vedi??

Lui rimase in silenzio.

Labbra schiuse...

E ti fissava.

- Mi sono accorto molto prima di te Sam che sto male, molto prima di te.

Spiazzato.

Ti aveva spiazzato, fregato.

- Perché continui?

- Perché non ho altra scelta.

- Perché?

- Non c’è e basta.

- Dimmi perché maledizione!

Lui abbassò lo sguardo.

- Sam io sono malato... so di esserlo. So di essere dipendente, anoressico e spesso e volentieri anche alcolizzato. Non mi rimane molto da vivere in queste condizioni non credi? Tanto vale vivere questa poca di vita che mi rimane così... come sto facendo.

I tuoi occhi Sam, sono lacrime quelle?

Si, lo sono.

Attraversano lentamente il tuo viso candido e delicato e arrivano alle tue labbra morbide.

Chris si avvicinò a te e ti accarezzò con le sue mani fredde e magre...

- Però Sam ti dico grazie. Sei l’unico che mi lascia un po’ di vita da vivere in tutto questo schifo...

- Chris...

Sussurrasti e lui ti mise l’indice sulle labbra.

- Shh non piangere, non piangere amore mio non ce n’è motivo…

Era troppo calmo.

Perché?

Perché era così calmo mentre tu eri in completo panico per quello che ti aveva detto?

Si mise sulle punte e ti baciò la guancia.

- Ti amo...

Sussurrò dolcemente al tuo orecchio.

E se ne andò.

Eri rimasto in piedi in quella stanza, con le tue lacrime e con quelle parole che ti rimbombavano nella testa.

“Non mi rimane molto da vivere...”

“Sei l’unico che mi lascia un po’ di vita ...”

“Ti amo...”


Era la prima volta che te lo diceva e tu? Tu sei rimasto zitto a piangere, lasciandolo andare tra le braccia di chissà chi...

Poi non lo hai più visto come in quel momento...

Poi non hai più visto i suoi occhi...

Ti ricordi Sam?

Ti ricordi come sei finito a tenerlo stretto a te in un mare di sangue?

Eri rientrato tardi, sapevi che lui probabilmente era fuori... a lavorare.

La stanza era buia e fredda e ti appoggiasti con la schiena alla porta sospirando al buio finchè non sentisti un tonfo, qualcosa che si ruppe e tu trasalisti.

Lo chiamasti. Più volte e lui non ti rispose.

Corresti in bagno e spalancando la porta lo vidi.

Era Chris, lo specchio era rotto, lui era accasciato a terra con una mano insanguinata...

No.. non era solo una mano, il suo braccio... ti guardasti in giro, c’era qualcosa simile ad una lametta vicino a lui.

Urlasti il suo nome stringendolo e sporcandoti di sangue.

Chiamasti l’ambulanza.

Cercasti di far qualcosa.

Dovevi far qualcosa!

Finalmente l’hai capito Sam! Finalmente ci sei arrivato! Anche se tardi, ma ora ne sei consapevole...

- Chris, Chris ascoltami bene... guardami... apri gli occhi...

La tua mano sfiorò il suo viso e lui alzò gli occhi… ti osservò sorridendo triste.

- Sam...

- Shh, non parlare Chris... Stammi a sentire, non devi lasciami ok? Gardami Chris, non lasciami! Ti proibisco di farlo, andrà tutto bene. Andrà tutto bene, devi solo stare calmo e..e ti prego, non lasciami Chris. Ti amo... mi hai capito bene? Ti amo e io esigo che tu viva Chris. E’ un ordine questo, devi vivere!

Eri agitato. Quante scuse Sam, quante parole...

troppe.

Lui sorrise più dolce e ansimando provo a dire...

a parlare.

- Sme...smettila Sam...

Tossì.

- N..non andrà t..tutto bene lo so...m..ma n..non fa niente.. v..va bene..così.. ti amo Sam.. g..grazie... d..di esistere... d..di es..essere qui... t..ti amo...

Lo vedesti chiudere gli occhi e tu lo stringesti a te.

- Non dire così Chris, smettila..smettila cazzo...

Lacrime.

Di nuovo.

- Sta..sta tranquillo...a..amore mio.. an..andrà..t..tutto b..bene... T..ti amo.. d..davvero... t..ti amo..ti amo.

“ Non andrà tutto bene... “

Cercava di darti forza...

Quella forza che da solo non sei mai riuscito ad avere.

E poi...

E poi la sua voce si affievolì mentre sussurrava il tuo nome...

Subito dopo, il nulla.

- Chris...

Lo chiamasti.

- Chris ti prego parlami, Chris! Cazzo Chris ti prego non lasciarmi!

Qualcuno suonò, ma tu non volevi lasciarlo. Ormai Sam... era tutto finito.

Quella però... era l’ambulanza Sam.

Un secondo dopo.

Era arrivata un secondo dopo.

Imprecasti.

Chris...

No... non c’era più.

Te lo ricordi il suo viso Sam? I suoi lineamenti delicati, la sua magrezza?

Ti ricordi i suoi sorrisi accennati?

Ti ricordi il profumo dei suoi capelli neri? La loro morbidezza. Quei capelli che stringevi tra le tue mani.

Quei capelli sporchi di sangue ora... come i tuoi.

Ti ricordi i suoi baci dolci...

Ti ricordi Chris

... Sam?

 
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view post Posted on 2/5/2008, 19:33
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o mio santissimo di sto piangendooooooo...
non ho mai letto una ff più toccante di questa...
cazzo sei bravissima...complimenti^^

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Panic Sere
view post Posted on 2/5/2008, 19:41

Utente cancellato






:cry:
troppo triste!!!!!!!
uèèèèèèèèèèèèèèèèèè!!!!
 
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view post Posted on 2/5/2008, 19:48
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eh bhè io l'ho detto che era triste...bhè dai almeno vi piace ^___^ sono contenta dai che almeno sia stata toccante ç__ç mi piace fare le cose toccanti ç.ç

 
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view post Posted on 2/5/2008, 19:51
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ziiiiiiiiii però a me nn piace piangere mi cola il trucco poi xD

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view post Posted on 2/5/2008, 22:13
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Perché non condividere il proprio letto? La cosa più adorabile da fare è condividere il proprio letto con qualcuno. È molto affascinante. È molto dolce. È quello che tutto il mondo dovrebbe fare. -Michael Jackson-

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ke bellaaaaaaaaaaaa *____________* oddeoooooooooo!!! COMPLIMENTI!!



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Quando l’amore muore,invece io mi innamoro di un angelo.


 
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view post Posted on 2/5/2008, 23:25
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CITAZIONE (*Dilettina_Kaulitz* @ 2/5/2008, 23:13)
ke bellaaaaaaaaaaaa *____________* oddeoooooooooo!!! COMPLIMENTI!!

grazie caVa ^///^

 
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[†]Respect_Me[†]
icon9  view post Posted on 3/5/2008, 16:52

Utente cancellato






veramente bella
 
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TeD3_
view post Posted on 23/5/2008, 18:04

Utente cancellato






oh mio dio! *_*
è bellissima ca**o!!! io piango spesso prtroppo...ma questa cosa è semplicemente stupenda! non sò gli altri...ma io mi sono vista passare le scene davanti! complimenti davvero!
 
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view post Posted on 23/5/2008, 18:08
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CITAZIONE
oh mio dio! *_*
è bellissima ca**o!!! io piango spesso prtroppo...ma questa cosa è semplicemente stupenda! non sò gli altri...ma io mi sono vista passare le scene davanti! complimenti davvero!

ti ringrazio *O*
Contenta che ti sia piaciuta!! XP

 
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view post Posted on 18/6/2009, 16:27
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Questa è stata la prima ff che ho letto in questo sito, ancora prima di presentarmi...
L'ho letta una sera, tre o quattro giorni fa, e ho pianto tutta la notte...Non chiedetemi perchè, non lo so manco io...:)
Comunque è stupenda ed è scritta molto bene...
Bravissima l'autrice...
Un bacione
Faith

A che serve amare se l'unica cosa che ottieni in cambio è dolore?L'amore è una grande fregatura, ma purtroppo io ti amo più della mia stessa vita...

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Non smettete mai di sorridere, perchè il vostro sorriso illumina il mio mondo...Grazie per tutto quello che fate per me...

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(NANA test - Vita da band-man)
Sei è senza dubbio Nana! Un temperamento genuino e che odia perdere, è il tipo che realizza in fretta i suoi sogni. E inoltre i tuoi amori sono eccentrici e pericolosi...
 
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10 replies since 2/5/2008, 18:33
 

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